ROMANTICO PENTIMENTO
E sono ancora qui, alla ricerca di qualcosa, dopo un lungo esame di coscienza, dopo aver capito di essere ancora vivo, scoglionato, certo, ma pronto per qualcos'altro, all'imprevisto, al fascino dell'incertezza,alla seria possibilità di sentirmi rispondere NO, cazzo, ma anche SI, che è meglio. L'altra notte, appoggiato al muro della solita birreria, rintronato dalla bumba, assieme al mio compagno di stanza trasformatosi, per l'occasione, in compagno di sbronza, con la sigaretta accesa e il mento ciondolante,l'occhio triestemente affascinante supportato dalla classica postura fonzarelliana, lì, dicevo, ho capito di essere stanco, stanco di gettare il mio tempo sorseggiando merdosissime foster medie,stanco dei soliti discorsi su chi tui caga e chi no,su chi ti ha gettato gli occhi addosso e spera di farsi una veloce trombatina traboccante affetto alcolico dentro ai sudici bagni del piano di sotto,stanco della mia panda che lancia segnali poco incoraggianti sul suo stato di forma attraverso il crollo della marmitta o l'accensione della spia dei freni. Non si sa come mai, ma lo sconforto e la paranoia mi colgono sempre se, in questa vivace aula informatica, la ragazza seduta al mio fianco è carina e sorride compiaciuta della mia presenza borbottante.
