QUALSIASI COSA PASSA PER LA MIA TESTA PASSA PER LA TESTA DI TUTTI,TELEPATIA?
Ho la testa pesante, stanotte parlare è stato più difficile del solito, cinquanta sigarette, almeno, e cinquanta bicchieri vuoti e cinquanta pisciate e cinquanta volte "cazzo". La voce roca dell'architetto che dice di Kant mi costa quattro birre che fanno schifo, saluto volentieri un compagno che distribuisce manifestini e lo sento vicino come se fosse mio padre,io che non ho mai avuto un padre.Esco per scoparmi la città,lei lo sente, umida e bagnata, che ha voglia di me,che ha voglia di tutti, la puttana, e non mi faccio pregare e spingo forte, spingo per tutta la notte. E' quasi bella quando arriva Spagna, e la vedo ballare con lui che porta due martini in mano. Devono essere state le due quando Rex mi ha confidato che la vita è una merda mentre ascoltavo il maestro Robert Zimmermann e la sua teoria sul vento, e ho continuato a spingere forte, e la Ba se n'era già andata a casa a sognare di fare l'amore con Lenny Kravitz, Jenny si era stancata di rompermi i coglioni con i suoi messaggi ai quali non rispondo mai e aveva cominciato a toccarsi per poi raccontarmelo,come fa dalle superiori. Leo, cazzo, stavo bene con te, ti facevo ridere e tu cantavi , le nostre sbronze radical chic ,e le donne,le nostre donne, quelle che si indignavano per come eravamo ma intanto ci toccavano il culo di nascosto,tu danzavi,eri il sole quando lo facevi, quante volte sono stato bene con te e quanto mi sei mancato questa notte merdosa che pioveva e ti pensavo e se fossi stato al mio fianco avresti parlato del senso delle cose che portavi nel cuore, con quel tuo odore da armadio vecchio, mi hai lasciato seduto in piazza da solo, bastardo, avevo bisogno di te, di un tuo abbraccio, e ho smesso di spingere, e ti ho suonato un pezzo al piano alle cinque del mattino che sono venuti a battere alla porta i vicini, e li ho mandati a fare in culo perchè non volevo più piangere per te.
Scritto da:
maxpotter alle ore 19:10 |
link |
commenti (8) | categoria: