QUALSIASI COSA PASSA PER LA MIA TESTA PASSA PER LA TESTA DI TUTTI,TELEPATIA?
Ho trovato lavoro, come pornostar. Non è stato così difficile, tra l'altro ero anche raccomandato. L'iter da seguire è semplice, basta presentarsi all'ufficio interinale hard sex men at work, è vicino a via Vittorio Veneto, in centro, entrare, chiedere della signora Amelia, una cinquantenne ex groupie con le tette rifatte, esibire carta d'identità, codice fiscale, l'ultimo valore delle transaminasi e calarsi i jeans a vita bassa evidenziando il pacco. Preso. Mi sono messo a piangere perchè lo stipendio è di sessantacinque euro a botta, tasse incluse, anche se devi garantire due performances al giorno per tre settimane al mese. I pasti sono inclusi. Abbiamo avuto una piccola discussione sul nome d'arte, lei insisteva per Phil Gremese the Withe Stallion, a me, invece, sarebbe piaciuto più semplicemente The Armagedeon, alla fine la cosa è passata in secondo piano, perchè il lavoro del debuttante è diverso da quello dell'attore vero e proprio. Infatti, all'inizio, il tuo ruolo è quello di contropene del protagonista, nel senso che fai tutto il lavoro sporco, quello di spinta, per intenderci, poi arriva, che ne so, Sam Trivella, star della serata, che concede al pubblico l'atto finale e viene inquadrato in faccia nell'istante dello spurgo. Solo in un secondo momento, dopo tre anni di corsi tantra intensivi pagati dalla dirigenza della hard sex men at work , si può aspirare a qualche ruolo da leader in amene produzioni ungheresi a basso costo. L'allenamento quotidiano della pronostar consiste nell'ascolto ininterrotto di gimme shelter degli Stones con pelvica e passo del gallo, la risoluzione di alcuni rebus della settimana enigmistica per aiutare la concentrazione, aereosol alla patta smutandata per donare elasticità e per evitare smagliature ed eventuali inestetismi. Lo so, diventerò l'idolo dei segaioli ultrà della destra tagliamento, e questo mi riempie d'orgoglio.
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maxpotter alle ore 22:25 |
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