QUALSIASI COSA PASSA PER LA MIA TESTA PASSA PER LA TESTA DI TUTTI,TELEPATIA?
lunedì, ottobre 29, 2007
E si illuminano gli occhi ammantati d'argentea superbia senile, Nadia non si era presentata all'ennesima puntata della serie "appuntamento per l'aperitivo", la merda, infatti, se ne stava con il calamaro a guardare un inutile film francoiraniano cercando di provocare una qualche reazione sessuale che il cazzone tardava a dimostrare. Giorgio, arrossendo squamante, implorava perdoni divini scazzando il dito medio della mano destra addosso al suo nokia usato, la rubrica non segnava più il numero della stronza, così lui sperava di allontanare presagi negativi e infauste notizie sentimentali. Il punto è che Giorgino si era rotto le palle, almeno così diceva. Lei, Nadia, teneva il piede in una staffa e mezza ma in un solo paio di mutande, quelle del pitonato attaccabrighe ittico, agghindato come una boutique nel bel mezzo di place Vendome dei miei coglioni.Giorgio ripulì gli occhiali e si espresse più volte in vernacolo con la zia Frida, sorella della mamma, che gli consigliò di fare una scenata stile Pato Aguillera, che chi se lo ricordà più, e di spaccare il culone di entrambi, per lo più per sfogare gli istinti d'abbandono repressi, per lo meno per evitare di perdere il confronto con il suo io superego vanità di vanità. Il Potter accorse, incautamente. L'osteria "Ai Barnabiti" accolse la tenzone introducendo i duellanti al pubblico delle grandi occasioni. Giogio portava le lenti a contatto ma poco importava, perchè dopo alcuni istanti partì la prima quaglia osè in direzione del calamarone, il quale, subdolamente, aveva portato in suo aiuto un cugino balbuziente, Carletto Tarlao, e l'ex buttafuori ottantenne del "Conte di Montecristo",Jimmy Marin. La rissa non tardò a coinvolgere, oltre al solito Potter, anche il nuovo cappellano della parrocchia dei santi Eustachio e Concetta, partito in difesa del suo cane Bastardino e del suo bicchiere di Cabernet Franc Castelvecchio da quattro euro, il fromboliere Auanagana, presente per onor di firma al bancone dal quindici settembre duemilaecinque,due turisti tedeschi che avevano preso parte a una zuffa analoga mesi prima e che erano rimasti in contatto con Giorgio.Stanno ancora lì,io me ne sono andato con i lampeggianti dei caramba.
Scritto da: maxpotter alle ore 22:38 | link | commenti (10) | categoria:
lunedì, ottobre 15, 2007
Esiste un battito particolare, clandestino. Esistono principi, principesse, ranocchie, ranocchi, esiste il nero, esiste il rosso. Non c'è nient'altro che un fossato alla fine, un rigagnolo di pensieri dentro una voragine di insicurezza. Saltarlo non si può, bisogna sprofondare dentro la melma del nostro cervello, scavare l'antico profumo di brevi attimi di intensa felicità. Il ranocchio in questione si chiama Vercingetorige, un ranocchio Gallo, per intenderci, in questione e ranocchio. La principessa è, fuor di ogni dubbio, Rossana, puro nome di fantasia, in dubbio e fuori. Il ranocchio nero, la principessa rossa. Esitono stagni, esistono foglie verdi galleggianti, esistono case, esistono pance.Rossana era incinta, il ranocchio si era dato da fare spirlucosamente, cannato com'era dal sentimento, mariuanato dallo spirito dell'amore, un capitano con la pipa lo vide, lo raccolse, si prese cura di lui, voleva fare il padre, il padre ranocchio. Nacque un tale dal grembo della principessa rossa, bello, gracidante, vocioso, timidoso, sperezzantemente audace e cazzuto. Esitono bambini poveri, esitono bambini ricchi, esistono bambini. Esiste l'amore, rosso o nero che sia, figlio della passione, esiste la vita, esistono ranocchi, principesse, esistono vecchi, giovani, medi, anulari, esistono nani ghiacciati e ballerine farneticanti. L'acidulo figlio del peccato non aveva ancora un nome, forse Crà Crà, forse Nicholas, forse Paturnio, cresceva piano piano, bene bene, strano strano, mentre i suoi genitori, distanti, si facevano battere dentro il petto il tempo di un amore passato, presente, futuro. Esiste la speranza, esiste il destino, non è detto che la prima si faccia trombare sempre dal secondo. Esiste il coraggio, un ranocchio nero, una principessa rossa.
Scritto da: maxpotter alle ore 14:39 | link | commenti (10) | categoria:
mercoledì, ottobre 10, 2007
Il mio papà si chiama Stefano Delbove, detto anche buru o manescu. Il mio papà giocava portiere nella squadra degli amatori Setter, in terza categoria. Il mio papà è stato espulso quarantuno volte e, nel 1997, è stato radiato perchè ha piantato una vermena in faccia a un arbitro ciccione. Il mio papà è un grande esperto di Clister Master, che è un gioco di società che si fa a coppie con le mogli degli altri papà. Il mio papà parla tante lingue, l'italiano, il friulano e l'inglese, dice spesso alla mamma fitfetisc, ma non so cosa vuoglia dire. Il mio papà dice sempre che quando diventerò maggiorenne mi porterà a trovare delle signore che lui chiama puttane, che è una brutta parola, per farmi diventare uomo e per risparmiare sugli occhiali che deve comprarmi ogni anno nuovi perchè ho il problema che mi tocco sempre il pisellino ciccio e posso anche diventare cieco un giorno, dice il mio papà.Il mio papà ha gli occhi grandi e il cuore buono, bestemmia solo qualche volta ogni tanto, specie quando vede alla televisione la faccia di quel signore che ride sempre e che lui chiama Berlusconidimmerda, che è un cognome più lungo del nostro che ci chiamiamo Delbove. Il mio papà vuole tanto bene alla mia mamma, le dice sempre che è una gran troia, che è un enorme complimento perchè io ho studiato a scuola che quello era il nome di una città importante dell'antichità e ci hanno fatto anche un film con bredpit che è una parola inglese come fitfetisc.Io sono molto felice di avere un papà così, perchè anche se la vita gli va alla cazzo, cara maestra, non manca mai di sorriderci e di abbracciarci, proprio come fa con lei nello stanzino delle scope quando i nostri papà e le nostre mamme vengono a parlare con lei tutti assieme, e lei è contenta e dice sempre ancora ancora ancora, che gli chiderò se può portarmi da lei, e non dalle signore puttane, quando diventerò uomo.
Scritto da: maxpotter alle ore 14:05 | link | commenti (12) | categoria:
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