QUALSIASI COSA PASSA PER LA MIA TESTA PASSA PER LA TESTA DI TUTTI,TELEPATIA?
Il sole lo accolgo sempre con un sorriso. Oggi no. Io non voglio essere triste, ma non riesco a farne a meno, ci sono delle punte accuminate che si divertono a infilzarmi lungo tutto il corpo, girano come puntelli inaciditi nelle mie orecchie, storpiano e ammutoliscono la gioia nei miei occhi. Dev'essere il vento, in fondo , a portare cattive notizie, lui e la pioggia, non un meraviglioso cielo terso rinvigorito da una tiepido soffio primaverile.
Devo stringere al petto le mie mani, tremano da far schifo, per non parlare delle gambe, e della pompa dentro lo sterno, che salta qualche colpo ogni tanto, chissà perchè, chissà per come.Chissà mai se sono ancora vivo, perchè spesso non lo so, non ne sono sicuro, la testa scatta a destra e a manca, il cervello trotterella incontro ai ricordi conscio dell'inesistenza del presente.Mi tocco il naso e decido che sto ancora respirando, non è facile farlo quando manca la voglia, mi costringo, cerco di fidarmi della speranza e dei suoi calci in culo, ma ogni tando trattengo il fiato perchè non voglio più sentire questo dolore atroce, dettato dalla mancanza, dalla paura, dall'abbandono.Non posso più nemmeno dire ti amo, non interessa più ed è diventato perfino un suono fastidioso, erano parole dolci, un tempo, figlie della tenerezza di un amore a senso unico alimentato da forze fino ad allora sconosciute. Non c'è barlume di rimpianto in fondo a questo animo sfinito, rimane la voglia di credere ai miracoli, di provare a fermare questo continuo tremolio, di cambiare di nuovo pelle addosso all'unico universo possibile presente nel mio spirito romantico, quello tuo assieme al mio, se un giorno avrai voglia di riprendermi con te per non lasciarmi mai.
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maxpotter alle ore 16:53 |
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L'invasione del teatro invisibile è avvvenuta questa notte alle due e ventisei e trentasette secondi! Orde di calamari agghindati da falsi fagiani si sono impossessati del parco grugnendo frasi tipo " c'ho la macchina nuova fuori, se vieni poi ti porto in un posto carino per uno spritz e poi da un amico che ci facciamo una canna e poi al ristorante che c'ho la carta del papà e poi ", certo, e poi, e poi, e poi sarà come morire, recitava Giorgia quando ancora cantava, e non si sbagliava di molto.In pochi a difendere il fortino.Con me Giorgio, in versione libertango, brillantinato sulle guancie e spettinato come un fetido bambino dell'asilo di Villanova dello Judrio, Carlo il filosofo, paonazzo e grottescamente ubriaco, malfermo sulle gambe ma comunque logorroico e rompicoglioni as usual, Ringo il custode , ammaliato dal suo nuovo cronografo da polso che millanta come di gran marca, anche se a venderglielo è stato Ibra , noto malfattore di oscure origini indoeuropee che opera prevalentemente in zona piazza venti settembre tra il Savio e il cinese, il maggiore Le Gregoire, purtroppo assente a causa del protrarsi del noto carnevale di Treviri-Lussemburgo-Maastricht, ma vicino all'allegra brigata con il pensiero e con il cuore.Non è servito a nulla.
I bastardi avanzavano in gran numero addosso a qualsiasi puttanazza si palesasse all'orizzonte, il maestro calamaro aveva fatto le cose in grande questa volta, il suo attendente, tale Lupo de Toni, un coglione di portata quantica e universale, subnormale anche nelle ordinazioni dei panini FATTORIA all'autogrill di Gonars, famoso per essersi fidanzato in casa con un trans senza mai accorgersi della presenza del batacchio enorme che Carlos, nato a Sussuarana, San Salvador de Bahia, il venti marzo millenovecentosettanta, ostentava con arrogante virilità ogni sera, dopo le ventuno, alla stazione dei treni, all'angolo con via Roma!
Non ci siamo arresi, abbiamo addirittura tentato un'inutile sortita, terminata maldestramente alla prima piastrata del socratico che si è scusato vivacemente al termine della tenzone.Stanotte proveremo a riprendere quello che è nostro, servono rinforzi, da parte di chiunque, catalani, tedeschi, feriti, guerci, puzzoni, sfigati,alcolizzati, come volete, ma venite, non lasciamo queste merde a sollazzarsi con patonze immeritate, riprendiamoci quel che è nostro, alle nove e mezza, stasera, piazza Antonini, nel tunnel del bar dove lavorava Nadia.Non si fanno prigionieri, si accettano cannoni, cannoli, birre in lattina, vino di pessima qualità, chitarre scordate e patatine pai!
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maxpotter alle ore 17:53 |
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Ci sono delle volte in cui non c'è verso di non incazzarsi, come quando ti passano avanti in fila mentre tu aspetti dignitosamente da un'ora e ti ritrovi con due coglioni come due mongolfiere, stronzo, penso, o quando hai fretta e il marciapiede è stretto e cinque persone se ne stanno beatamente a camminare a uno all'ora così tanto per far passare del tempo, anche il tuo, stronzi, penso, o come quando qualcuno vuole bastardamente trombare con la tua morosa, come se non ce ne fossero delle altre in giro ad aspettare, e ti ritrovi a cazzeggiare in un giardinetto senza sapere come fare a riprendere a pensare, puttana, penso, che tre ore prima dici che mi ami e tre ore dopo ansimi falsamente sotto i colpi di un palestrato con il pisello da minimeo che l'ha saputa menare meglio di me, anche se poi è a me che rompi il cazzo dicendo che non valgo poi così tanto come persona, non a lui. E' appena giunta voce che il mio partner, Maggiore Leonardo Le Gregoire, è stato coinvolto in un bailamme orgiastico di tipo alcolico e che si è rifiutato di baciare donne ubriache che si offrivano gratuitamente alla sua boccuccia cabernetica: una volta tanto,Grego, hai fatto bene, credimi, non morirai dimenticato!Meglio aspettare di innamorarsi, anche sapendo che non ci sarà mai un futuro, meglio darsi, meglio fare l'amore, meglio soffrire e implorare, meglio chiedere di non andare, meglio rompersi il cuore.
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maxpotter alle ore 16:27 |
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Resta qui, accanto a me. Se resti,lo prometto, ti porterò lontano dai mali che hanno scucito il tuo essere fragile, ti farò camminare addosso al tuo sorriso che si specchia dentro alla mia felicità, ti accompagnerò sempre con lo sguardo mentre ballerai, vivace, sottile, tenendo in mano tutto l'amore che ho per te, per te, ogni volta che vorrai.Resta qui, accanto a me, che non vedo più abbastanza lontano per cercare dove sei, che mi si sbiancano i capelli e il viso si spegne tra le rughe, che la notte dura più notti insieme e il cuore batte di meno, occhi sbiaditi senza colore, le mani sole, senza il profumo di te.
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maxpotter alle ore 11:52 |
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