THE CALAMARS
Chissà per quale cazzo di motivo le donne si fanno conquistare da una strana razza vivente e poco pensante,gli uomini calamaro,o,come amano dire i sassoni,the calamars.Questi calamari qui,o ,come amano dire i francesi,lè calamer,vivono dispensando falso fascino a gogò,indossando polo firmate con i bordi dentro i pantaloni,cintura in pelle,jeans e scarpe da viveur,barba incolta sempre da viveur,sguardo da viveur,pisello monotematico mosciamente adagiato in un paio di mutande bianche a pois viola che nessuna potrà mai avere l'onore di strappare,ondeggianti petulanti noiosi snob,andamento da palo nel culo,a letto presto,rompicoglioni,so tutto io,e se so tutto io tu non sai un cazzo,oggi non ci vediamo,ho avuto una vita difficile,quindi oggi no,domani mah,eppure eppure queste merde umane riescono sempre a mietere che neanche un fattore in un campo di granturco,tutte li,stronze,con la bava alla bocca,"chissà perchè non mi caga",MA COME PERCHE',CAZZO,sono dai calamari,o,come amano dire gli ispanici,los calamaros.Questo,donne,è un appello,cercate,se potete e fin che potete,di farvi scopare da chi se lo merita,e non ,e ripeto non,da questa tribù di mezzeseghe,meritevole di essere fritta nell'olio con tanto di pastella,amaro destino di ogni calamaro,o,come dicono i teutonici,der kalamaren.
CARLO IL FILOSOFO DI PARCO ANTONINI,DISCORSI SULLA PASSIONE,I PRIMI SEGNI DELLA PRIMAVERA
Ho passato gran parte degli ultimi anni seduto in terra nel parchetto ad ascoltare Carlo il filosofo,quarant'anni,lavoro precario,indole fancazzista,occhiali,lenti a contatto,alito di vino,mentine,MS blu,versatilità culturare,inumana propensione alla trombata.Quando Carlo appare agli apostoli singnifica che l'inverno è passato,arriva come d'incanto e benedice tutti sorridendo.Cerco sempre di essere tra i primi per la tradizionale imposizione delle mani che precede la rituale parabola mattutina,poi mi inginocchio e ascolto estasiato.Il guru spazia a trecentossessanta gradi,psicologia comportamentale della figa,effetti della crisi dell'inter sulla vita sociale,torneo stracittadino di brisocola sessantaquattro coppie no profit con eventuale incasso devoluto in beneficenza al locale postribolo clandestino,modus vivendi del disoccupato tipo disinteressato a qualsiasi offerta di lavoro,manuale di pippa mentis.Quest'anno ho dato forfait,ho preferito parlare dell'ultimo film di Mel Gibson con quella che "non mi legge mai ma che sa",inebriato dal suo profumo semplice,vergognosamente rosso in volto,spudoratamente felice.Da lontano intravedevo il maestro che gesticolava e gli astanti che annuivano,poi mi sono concentrato sul sorriso di lei,il più bello dell'universo,quello che porta il sole,quello che porta la primavera.La ascoltavo sereno,immerso in un prato in fiore.
CHE NE SO IO
Ne ho appena discusso,ho visto Marietto, il metereologo di parco antonini,le emozioni si definicono a parole,le parole si possono scrivere,se così non fosse passerei la vita a piangere,o a ridere,Marietto ieri diceva che il tempo sarebbe mutato al bello,era in maniche corte perchè certe cose lui le sa,se il vento arriva da nord,o da est,o da sud,io sto in mezzo al parco e non so dove sia il sud,o il nord,sento solo il vento,non piango perchè parlo e perchè scrivo,bagno l'indice di saliva e lo alzo al cielo per capire da che parte soffia,lo faccio proprio quando non soffia,soffio io sull'indice ma non so se la mia bocca è a nord,o a sud,o a ovest,o a est.Ieri ha grandinato e Marietto,in maniche corte, ha comperato un giubbotto di nylon usa e getta da un marocchino,Mustafà,io sto in mezzo al parco con il dito alzato cercando di capire da dove arrivano le emozioni,sono stanco e se non potessi dirlo,o scriverlo,dormirei,ho un buco all'altezza del duodeno,basterebbe salire le scale,fare il corridoio di corsa,entrare nell'atrio,aprire la porta,guardare se c'è,e c'è,sola con i suoi pensieri.No,niente scale,corridoio,atrio,resto in piedi in mezzo al parco a pensare a lei,come quando piove,come quando c'è il sole,non capirò mai da dove soffia il vento,se non scrivessi e non parlassi riderei.
QUESTE QUATTRO RIGHE NON VERRANNO MAI LETTE
Malinconie piovose di primavera e trenta camel lights al giorno,ma non ho paura,sapessi,porto tutto scritto in faccia,ormai si vede,è evidente, mangio le unghie,mangio le parole,lo faccio apposta affinchè tu non capisca,perchè è un segreto,perchè poi è ciao e solo ciao e al massimo come stai tutto bene,o qualche sorriso,breve,come pompa la pompa in petto ogni volta,che bello,che bella,le tue mani sono così curate,si vede che non ti mangi le unghie tu,beata tu,beata la tua manicure,povero me,poveri i miei denti,come pompa come pompa,sono tutto rosso e mi si strozza in bocca quello che di tenero vorrei dirti,mi si strozza nel cervello quello che di dolce vorrei farti,so che non sarà così e non sarà così mai,ma non te lo dirò e tu non lo saprai,non posso rinunciare al tuo ridere,queste quattro righe non verranno mai lette.
SE MAI DOVESSI LEGGERE QUESTE QUATTRO RIGHE
Sappi che non so più che fare e che non mi va di perderti,che ho lo stomaco in pappa da qualche giorno,che mi fai sorridere,che ti penso sempre,che mi mancherai,che mi si arruffano ogni volta i capelli,che non posso passare la vita a bere caffè in un bar,che mi piace ascoltare la tua voce,che mi fai sorridere,che mi piace come mi guardi,che mi piace guardarti,che non capisco niente,che non so cosa vuol dire amare,che a volte ci sono andato vicino,che mi fai sorridere,che mi sudano le mani,che me le lavo ogni dieci minuti,che mi bruciano gli occhi,che mi piace sfiorarti,che mi piace quando mi sfiori,che non so sempre dove sei tu,che non so mai dove sono io,non so più che fare,non mi va di perderti,ho voglia di farti sorridere.
DELIRIO PURO
Faiiiiiiiiii,finta di non lasciarmi maiiiiiiiii anche seeeeeeeeeeeeeee,dovrà finireeeeeeeeeee prima o poiiiiiiiiiiii questa luuuuuuuuungaaaaaaaaa storia d'amoreee,ora è già tardi ma è presto se tu te ne vaiiiiiiii,faiiiiiiiiiiii.......non porta a niente,certe dichiarazioni fatte con i controcazzi non portano a niente,e meno male,stavo per sposarmi con questa donna obrobriosa puzzona instabile mentalmente e con delle mire economico sociali di bassa lega puttanazza di merda che cazzo voleva?Io uno zerbino?Io che cantavo gino paoli a squarciagola sotto casa sua e le dicevo che non m'importava affatto delle sue forme sformate perchè l'amore è cieco e lei e per lei e io avrei fatto qualsiasi cosa!Un metro e cinquantanove e mentiva spudoratamente,pensavo che le donne piccole mi sono sempre piaciute,non giro con una bilancia ma si toglieva almeno dieci chili quando ne dichiarava ottanta,pensavo che le donne rotondette hanno una sensualità prorompente,con la prima di reggiseno che metteva lo stesso per le frappe della pancia,pensavo se sono un po' sovrappeso possono sempre dimagrire,un alito clamoroso,pensavo che ho sempre con me delle caramelline saila verdi extraforti,con quell'odore acre da trebbiatrice della valsugana,pensavo che una donna deve profumare di donna,ora penso,cazzo,che mi andava con tutti,e penso anche che quei tutti io li conoscevo e mi sputtanavano e mi dicevano ma come fai a stare con quel cesso,se la sono fatta tutti il mio cesso,tutti,nessuno escluso,tutti tutti!La vita del cornuto consenziente non è così semplice,oltretutto se lo sai puoi sempre dire scambista,non cornuto,scambista,uno all'avanguardia nel settore sesso spinto oltre ogni legge della natura, e trombare con lei travalicava oltre ogni limite consentito quello che la decenza fatta cultura insegnava cazzo,con tutti,tutti tutti,e se le dicevo ma sei un po' zoccola lei rispondeva che era una disinibita sessualmente ma che amava solo me,e la gente?Il cartolaio ad esempio,detto testa di caramella ciucciata mai capito perchè,che mi scontava le riviste mai capito perchè,che sghignazzava ogni volta che uscivo mai capito perchè,secondo voi se la faceva anche lui che pare sia checca?Lei diceva di no,mai con il cartolaio perchè era fratello del farmacista del meccanico del droghiere dell'elettricista dell'assicuratore e lei no,mai con più di cinque fratelli della stessa famiglia,ma adesso le rode alla stronza e mi canta paoli,è dimagrita e si lava mangiando mentine saila verdi superextraforti,quasi gnocca,non m'interessa più,non è più come prima,nessuno riderà di me, lo scambista della destra isonzo,ah,quanto ti ho amata,tanto che ora non ti amo più!
NON HO VOGLIA
Non posso passare la serata a casa perchè se mi scopro davanti alla tele a guardare il grande fratello e patrick e ascanio mi deprimo,già sono un po' giù per colpa della pioggia e quindi per colpa di berlusconi,mi preoccupa molto berlusconi in quest'ultimo periodo spero non dichiari guerra alla slovenia,poi mi tocca fare il profugo e dove vado?Con questa pioggia,con questa depressione,dove?Prima mi sono messo a ridere per niente,anzi no,ho riso perchè una delle mie due cagnette ha fatto l'ennesima puzzetta fingendo di non essere stata lei,l'ho sbugiardata,non è la prima volta,ho una cagnetta scoreggiona,l'altra è più pudica e se le tira le tira in bagno.Se rido vuol dire che,a parte berlusconi,è tutto sotto controllo,in fondo dovrei essere sereno,quindi non posso andare a casa che se mi scopro eccitato per i baci di katia mi deprimo molto molto,meglio un libro,sarebbe meglio aldo nove,o meglio ancora il manuale di storia romana,o supermegameglio il venerdì di repubblica,ma oggi è giovedì e il grande fratello si staglia pericolosamente immenso e imponente,pare che bruno si sposi,no nononono nonononono,c'e' un concerto di musica sinfonica a teatro,se mi faccio una doccia veloce arrivo in tempo e ,no, non ho voglia,se vado a casa forse milla mi fa ancora una puzzetta per farmi ridere,parlo con lei e tengo la tele spenta,ho un po' di cose da raccontarle,milla vuole essere aggiornata,cate no,a lei non importa molto,è una che si fa i cazzi suoi,anche se mi obbliga a carezzarle la pancia,viziata!
E mi faccio due spaghetti aglio e oglio e peperoncino anche,olè!
MATANGO IL MOSTRO
Stamattina non riuscivo a scendere dal letto,forse perchè pioveva,o forse perchè avrei preferito restare coperto a leggere qualcosa,a guardare la tele,invece mi chiama il coglione del sosia di recoba nonchè mio capo e leader maximo e mi urla che sono uno stronzo in ritardo.Vero,ritardo quasi clamoroso con il popolino che aspettava bestemmiando davanti al negozio.Bastano due gocce di pioggia e la gente va fuori di testa,avrò noleggiato venti film in dieci minuti,anche matango il mostro di ishiro honda,considerato il film più brutto della storia del cinema,per me un capolavoro inarrivabile,che racconta di un naufragio su un'isola infestata da funghi giganti e semoventi e ipnotizzanti,un delirio!Un po' assonato mi chiedo se ci sarà mai una rassegna dedicata al mitico assistente di kurosawa!Mah!